LO SPETTACOLO DELLE MAFIE

Ho letto con grande attenzione, condividendolo da vecchio Napoletano obbiettivo, l’interessante articolo di Marco de Marco comparso sul Corriere della sera: ” Lo spettacolo delle Mafie ” . Alla fine viene espressa una perplessità di fondo relativa a questo triste argomento: “perché certe produzioni di successo finiscono per alimentare il mito criminale e piacere agli stessi boss ?” . Le cause e le risposte sono diverse, la maggior parte esplicite nel contesto sociale, culturale e – vogliamo dirlo ? – politico. Una risposta, icastica quanto mai, appare sul Corriere del Mezzogiorno a cura di Michelangelo Iossa: “Hacienda Napoles, la reggia e quartier generale di Pablo Escobar “; dobbiamo essere contenti di questa notizia ? Mi si dirà che il fatto viene riportato solo perché il bene è stato recuperato alla Società civile; risposta sufficiente in relazione a un articolo che celebra il legame di Escobar con la nostra città e che reca la allegra immagine sorridente dell’assassino distributore di morte? Sembra quasi un protagonista di fiction…. Una ulteriore conferma di quanto asserisce il De Marco viene dalla presentazione dello stravolgimento operato da Martone – ottimo regista per altro, Uomo di cultura – della opera di Eduardo “Il sindaco del Rione Sanità “
Non credo che sia un remake che conservi lo spirito originale dell’opera modificando i contesti; piuttosto, ancora una volta, fornisce al mondo intero una immagine deleteria di una parte – oggi, purtroppo, è vero, significativa – e soltanto di una parte di Napoli ? Sarà un altro “cult” per tutti i camorristi che si troveranno, ancora una volta, celebrati, nella tradizione ormai consolidata di
una indebita, dannosa e bugiarda estrapolazione realizzata solo ai fini di un tableau ormai inveterato e che fa tanta cassa in ambienti malsani, nei quali solo rimarrà un’opera degna
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