Michelangelo Sorrentino

MICHELANGELO SORRENTINO

Michelangelo Sorrentino (Fig.38) nacque a Napoli il 16 ottobre 1900 da Laura Paoni e da Francesco (Fig.1), docente di Traumatologia,Patologia e Clinica chirurgica nella Reale Università di Napoli, Direttore dell’Ospedale dei Pellegrini di Napoli, deceduto il 6 marzo 1929.
Conseguita la licenza liceale nel 1917, si iscrisse lo stesso anno alla Facoltà di Medicina e Chirurgia della Reale Università di Napoli (Fig.2) e dopo un brillante corso di studi ottenne la Laurea il 5 luglio del 1923 riportando la votazione piena cum laude.
Tra il 1922 e il 1924 frequentò a Roma i Reparti urologici diretti dal Professore Eugenio Pirondini (Fig.3)
E’ presente al Congresso della Società italiana di Chirurgia nel 1923, insieme con i Professori Carmelo Bruni e Alessandri (Fig.4), futuri Presidenti della Società italiana di Urologia.
Nel novembre 1923, presidente il Professore Nicolich, viene eletto Socio ordinario della Società italiana di Urologia. (Fig.5)
Nel 1923 – 24 frequenta il Servizio urologico diretto dal Professore Carmelo Bruni, di seguito il Reparto Chirurgico diretto dal Professore Jacobelli, (Fig.6) nell’Ospedale di Santa Maria del popolo degli Incurabili (detto Ospedale degli Incurabili )
Fu Assistente volontario della Clinica chirurgica presso la Reale Università di Napoli durante l’anno scolastico 1924 – 25.
Il 26 Luglio del 1926 risulta vincitore di Concorso quale Assistente del Reparto di Chirurgia diretto dal Professore Giuseppe Milone (Fig.7); tale incarico ebbe la durata di un biennio. Nello steso periodo espletò un breve Corso di lezioni sulle affezioni dell’apparato urinario, coadiuvando il Professore Milone, sempre presso lo stesso Ospedale.
Diviene Urologo degli Ospedali : Civile di Caserta, Pellegrini e Elena d’Aosta a Napoli.La libera docenza: nel 1930 Sorrentino viene ammesso (Fig.8) a presentare la domanda per ottenere la libera docenza in Clinica delle malattie urinarie; nel 1931, dalla commissione composta dai Professori Bruni, Carraro e Pavone,(Fig.9) (Fig.10) gli viene conferita la libera docenza in “Clinica delle malattie urinarie (Fig.11). La libera docenza, come era in uso in quell’epoca, venne riconfermata, previa l’approvazione del Partito nazionale fascista(Fig.12) nel 1937.(Fig.13)
Nel 1933 viene nominato , a seguito di pubblico concorso, Coadiutore aggiunto in Chirurgia.Nel 1935, in contemporanea con il Professore Carmelo Bruni nello stesso Ospedale degli Incurabili, riceve l’incarico della Direzione dell’Ambulatorio delle Malattie genito urinarie.

Nel 1935 viene bandito il Concorso per Direttore Chirurgo urologo del reparto di Urologia e dell’Ambulatorio per malattie urinarie dell’Ospedale degli Incurabili (Fig.14) dopo un iter concorsuale lungo e travagliato, risulta vincitore del Concorso e riceve la nomina (Fig.15) e (Fig.21).
Negli anni successivi Sorrentino si dedicò alla Chirurgia urologica con una casistica operatoria notevole (Fig.16) .
Inoltre fu presente sulla scena urologica internazionale intessendo rapporti di collaborazione scientifica con eminenti urologi europei che gli manifestarono la propria stima e amicizia: Millin (Fig.17) , Marion (Fig.18), Couvelaire (Fig.19), Gil Vernet (Fig.20) .
Nel 1943 Napoli fu bersaglio di un feroce bombardamento aereo; in seguito a esso molte strutture furono danneggiate, tra
queste l’Ospedale degli Incurabili; pertanto la Divisione di urologia fu trasferita all’Ospedale Gesù e Maria.
Nel 1950 diviene “Fellow” del Collège International des Chirurgiens (Fig.22)
Nel 1953 gli venne affidata anche la direzione del Servizio urologico dell’Ospedale S.ta Maria di Loreto a Napoli (Fig.23) .
Nel dicembre del 1953 si inaugura la nuova, moderna, Divisione di Urologia degli Ospedali riuniti di Napoli, presso l’Ospedale Antonio Cardarelli. (Fig.24) e (Fig.25).
Qui (Fig.26) e (Fig.27) . l’Urologia napoletana ebbe la definitiva consacrazione a livello nazionale e internazionale per attività clinica (Fig.30), didattica, scientifica e sperimentale a tal uopo vanno sottolineati l’interesse per la nascente branca della Andrologia e la elaborazione progettuale e la realizzazione di un sistema di depurazione extra renale da parte del Professore Francesco Sorrentino, figlio di Michelengelo. (Fig.29)
Durante la sua carriera ospedaliera Sorrentino ebbe l’incarico di insegnamento (non esisteva ancora una Cattedra di Urologia) presso la Università degli studi di Napoli. (Fig.31) (Fig.32b)
Fu Presidente della Società italiana di Urologia nel biennio 1956 / 58
Molti degli Aiuti e Assistenti di Sorrentino (Fig.38) divennero in seguito Primari ospedalieri (Fig.33)
Numerosi riconoscimenti internazionali vennero tributati a Sorrentino; uno tra questi la targa della American Urological Association (Fig.34)
Napoli fu sede, per l’iniziativa di Sorrentino, di Congressi nazionali e internazionali. (Fig.35)
Le pubblicazioni di Sorrentino sono più di 150, su riviste italiane e internazionali; la sua opera principale, che ancora oggi viene consultata, è il monumentale “Trattato italiano di Urologia” del 1960, di 3142 pagine e con 1555 illustrazioni. (Fig.37)
Morì il 7 maggio del 1981.
E’ meritoria la segnalazione della relazione ufficiale al X Congresso della Società Internazionale di Urologia di Atene nel 1955 su : La terapia del Cancro della prostata in quanto essa contiene, a distanza di più di sessanta anni, elementi di attualità.
Di essa riportiamo le parole conclusive:
“… La terapia di elezione del cancro prostatico deve essere la terapia chirurgica: la prostatectomia, che è l’unico intervento logico perché è radicale e diretto: Essa dovrà essere fatta il più precocemente possibile. Sarà opportuno che si istituiscano visite sistematiche e periodiche a tutti gli individui che abbiano passato i 50 anni per snidare i cancri latenti, o a sintomatologia molto modesta. Per gli inoperabili resta naturalmente la terapia ormonica, la quale può essere anche intesa come terapia preparatoria all’intervento, o terapia complementare, come si è detto anche per le altre terapie biologiche.“

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