Per i giovani: conoscere e apprezzare l’uomo

Ho carpito uno spunto di riflessione molto interessante nell’ intervento di Enrico Di Salvo in occasione della celebrazione del Giorno della memoria presso l’Accademia delle Scienze a Napoli.
Di Salvo ha parlato del dr. Mengele e ha evidenziato come, nella stessa persona,nella stessa mente, nello stesso cuore, fossero insite le personalità dello scienziato e del criminale; sicuramente individuiamo un mostro nelle azioni di Mengele ma intravediamo come nella natura umana coesistano sempre il bene e il male e, quando il male prende il sopravvento, la stessa natura umana perviene in maniera parossistica all’ abominio.
La natura umana, quindi; su di essa desidero inviare un messaggio ai Giovani e, per fare questo, devo esporre una serie di considerazioni.
Innanzitutto l’importanza della Cultura, prodotto tipico dell’uomo che si differenza dalle altre specie animali per la sua capacità di diffondere in senso verticale e orizzontale, cioè nel tempo e nello spazio, le cognizioni acquisite in maniera individuale; questo lo dico perché nella nostra Società di oggi esiste una base dura di antisemitismo – mascherato talvolta, come osservato da uno dei Relatori, da antisionismo ma il fenomeno eclatante è che, se chiedete a qualcuno che si esprime contro gli Ebrei il perché del suo atteggiamento, nella maggior parte dei casi non ve lo sa spiegare; quindi vi sto dimostrando che questo atteggiamento nasce solo da un pregiudizio ottuso, non giustificato e assolutamente acritico, insomma dalla ignoranza, dalla mancanza di cultura.
Ma, come vedrete nel corso della vostra vita, anche questa manifestazione è tipicamente umana; non è infatti il mondo – come diceva Nietzsche – una imperfetta immagine di eterna contraddizione?
Veniamo agli stermini e ai genocidi; quello degli Ebrei è, quello del quale si parla di più, per tanti motivi oltre che per la bestialità dell’assunto.
Non era il primo, non fu l’ultimo e ne vedremo – purtroppo – ancora anche se, dalla guerra del Vietnam in poi, quanto accade nel mondo è “globale” seppure non sempre come dovrebbe essere.
I fenomeni storici vanno contestualizzati, il che vuol dire analisi giammai giustificazione o assoluzione; Hitler aveva bisogno, come cemento del suo seguito, di individuare un comune nemico e, secondariamente, del patrimonio degli Ebrei aveva necessità economica. Parimenti considerava i Polacchi un popolo destinato alla schiavitù, cosa che aveva iniziato a realizzare.
Si può contestualizzare la natura umana in tanti fenomeni verificatisi nel corso dei secoli:
Non realizzò, forse, Carlo magno la prima grande guerra di religione ?
Cosa ne è stato della vasta popolazione dei nativi americani – i pellerossa, gli Indiani, gli Incas, gli Aztechi, etc. – dopo le invasioni degli Europei nelle loro terre ?
Così Stalin sterminò per fame e carestia – l’Olodomor – milioni di persone per il concetto di uno Stato padrone della vita dei Popoli a esso sottomessi, asservito a biechi e inumani principi di dubbia
convenienza economica . Così si verificò lo sterminio degli Armeni, le stragi nella guerra di Serbia e, ai nostri giorni, le stragi in Siria.
Come nasce il Male?
Hannah Arendt scrisse la “Banalità del male “.
Irene Nemiroskj, ebrea convertita al cattolicesimo, fu tacciata di antisemitismo poi morì vittima dell’Olocausto ad Auschwitz.
E, per una situazione e un’epoca diverse, Rossana Rossandascrisse “Album di famiglia” e per questo suo scritto fu esecrata dal suo partito ai quali principi non era, comunque, venuta meno.
Questi esempi vengono catalogati come “voci fuori dal coro”; io li considero, invece, come facenti parte integrante del coro ma di un coro polifonico; questo lo dico per rappresentare ancora una
volta la complessità multifattoriale del genere umano.
Anche un grande scrittore come Louis Ferdinand Detouches (Céline), anch’egli medico, ebbe a pubblicare in Francia “
Bagatelle pour un massacre”; ma questa è un’altra, lunga, storia.
I Protocol li di Norimberga furono resi necessari in seguito alle obiezioni dei Criminali nazisti che avevano fatto esperimenti su cavie umane; essi sostenevano che non vi fosse un regolamento in merito e che le sperimentazioni umane venivano praticate anche in altri Paesi; vero, perché negli Usa si facevano esperimenti sulla sifilide sui detenuti fino agli anni’50.
La definitiva regolamentazione sulle sperimentazioni sugli umani venne fuori con la Conferenza di Helsinkj, nel 1964!!
Ci colpisce in maniera più vicina e tremenda l’antisemitismoitaliano degli anni’30 in quanto la comunità ebraica era parteintegrante e integrata della nostra Società, specificatamenteanche nella Società fascista; basti pensare, per quelli cheseguono il Calcio, che nel 1926 Giorgio Ascarelli, napoletano e anche ebreo, fondò il Calcio Napoli e, con ottanta anni di anticipo, fece in modo che la squadra avesse il “suo” stadio.
Ma la condanna istituzionale dei nostri giorni dell’Antisemitismo in Italia è cominciata molto tardi, molto dopo che in Germania e quando la maggior parte dei testimoni vittime dell’Olocausto non esisteva più.
Ancora contraddizioni: con l’operazione “Odessa” fu consentito, con l’avallo di Stati usciti vincenti dalla seconda Guerra mondiale, l’espatrio e l’immunità a molti gerarchi nazisti;
addirittura alcuni sostengono che la fuga di Mengele fu sostenuta dal Vaticano; sarebbe opportuno leggere che cosa
pensasse padre Agostino Gemelli degli Ebrei….
Ma allora l’Uomo è buono o è cattivo?
Una domanda senza risposta perché l’Uomo è buono e cattivo e manifesta la sua personalità attraverso tanti schemi e filtri, per esempio: – L’ipocrisia che in ultima analisi si può considerare una chiave
di lettura e interpretazione; – la Fede delle diverse confessioni, utile, ma che comunque
è una adesione acritica che si fonda su di una autorità esteriore.
Stevenson nel “Dr.Jeckill and Mister Hide” e Italo Calvino nel
“Visconte dimezzato” hanno evidenziato l’esistenza di due personalità inscindibili, delle quali una malvagia, nella stessa persona.
Al titolo di Levi “Se questo è un uomo” io aggiungerei: un uomo è anche questo.
Anche le leggi dello Sato non possono modificare o indirizzare fenomeni come il Razzismo o il Multiculturalismo che non hanno radici giuridico – amministrative anche se sono necessarie in quanto testimoniano la esigenza di esecrare
nelle Istituizioni i fenomeni stessi.
Tutto è perduto?
Certamente no e la risposta è nella Cultura che non deve essere solamente varia come lo è ai nostri giorni ma anche
vasta e profonda; non vi contentate dei titoloni dei giornali e degli slogan, cercate di capire e di farvi una vostra idea.
Non vi preoccupate di sapere se tutti gli esseri umani siano uguali perché la risposta non c’è e perché probabilmente non lo sono; ma adoperatevi affinché tutti gli esseri umani abbiano gli stessi diritti.
Cercate di conoscere l’essere umano per quello che è e amatelo solo per quello che è , non per quello che voi vorreste che fosse.
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